Questa pubblicazione ha suscitato minacce legali da parte dei rappresentanti di Disney/20th Century Studios, che ne hanno richiesto la rimozione: "Disney non esiterà ad intraprendere azioni legali contro la signora de Gray, sia personalmente che tramite le sue società, incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, azioni legali per violazione del copyright e del marchio, interferenza illecita, diffamazione, falsa associazione, denigrazione, parassitismo e/o concorrenza sleale". Da notare: Disney NON POSSIEDE questi marchi, NON NE HA L'USO COMMERCIALE fino al 2026 e NON PUÒ APPROPRIARSI DELLA NOSTRA IDENTITÀ. Inoltre, le affermazioni di Disney si basano su documenti fattualmente falsificati e su documenti fabbricati provenienti da un individuo condannato in un tribunale federale statunitense (Caso n. 2:22-cr-00276), costituendo un modello di disinformazione intenzionale e uso commerciale non autorizzato in campagne globali (L'Oréal, Mercedes-Benz, ecc.). RUNWAY MAGAZINE® opera nel rispetto delle protezioni internazionalmente riconosciute per la libertà di espressione, Media Libertà e sicurezza dei giornalisti come affermato nell'articolo 11 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789), nell'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948), nell'articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (1950), nella legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa, nel primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che protegge il commento editoriale e la satira, negli standard dell'UNESCO per l'indipendenza e la sicurezza della stampa e nelle protezioni contro le azioni legali abusive (SLAPP) previste dalla direttiva anti-SLAPP dell'UE (2024/1069). Qualsiasi tentativo di limitare, sopprimere o esercitare pressioni indebite su un media L'organo di stampa, nell'esercizio delle sue funzioni giornalistiche, si pone in contrasto con questi standard vincolanti e con il ruolo di interesse pubblico della stampa.