Collezione Ziad Nakad Couture Autunno-Inverno 2026-27 “L'Envol – Un poema di libertà ed eleganza". Storia di Ana Topi, redattore di RUNWAY RIVISTA. Foto per gentile concessione di Ziad Nakad.
Il Santuario della Vetta
Sulle aspre vette delle montagne libanesi, dove la pietra antica incontra un orizzonte infinito, Ziad Nakad ha messo in scena una raffinata lezione di haute couture moderna. Per l'autunno-inverno 2026-2027, lo stilista si allontana dal tradizionale salone chiuso per presentare “L'Envol” (Flight)—una collezione di 34 pezzi concepita come un invito a sfuggire al rumore incessante della vita contemporanea. Utilizzando gli imponenti paesaggi della sua terra natale come coautore silenzioso, Nakad costruisce una narrazione incentrata sulla resilienza, sul radicamento e sulla quieta dignità del ritorno alle proprie origini.
Sullo sfondo austero di archi naturali e monoliti specchianti, il paesaggio montano crea un contrasto voluto con la leggerezza degli abiti. L'ambientazione riflette un cambiamento più ampio nell'alta moda: una moda spogliata dello sfarzo superficiale, che sceglie invece di misurare il proprio impatto rispetto alla maestosità perenne della natura.
Meccanica del movimento: architettura ultraleggera
L'uccello in volo fornisce l'ancora concettuale per la collezione, sebbene Nakad eviti interpretazioni letterali a favore di una poesia strutturale. Il risultato tecnico di Volo Il suo segreto risiede nella capacità di bilanciare l'intensa lavorazione a mano con un'illusione di leggerezza senza sforzo.
La corsetteria è realizzata con precisione architettonica, come si evince in modo particolarmente evidente in un abito da ballo azzurro cielo, dove cuciture a reticolo dorate e motivi floreali metallici incorniciano una vita definita, lasciando che il volume della gonna scenda con fluidità. In altre creazioni, Nakad traduce la meccanica delle ali in elementi scenografici a pieghe a ventaglio sulle spalle, che avvolgono silhouette a colonna in tonalità rosa cipria, creando dinamiche cornici geometriche intorno a chi le indossa. Il movimento diventa un elemento tattile: frange di cristalli liquidi ondeggiano sotto corpetti riccamente decorati con perline, mentre piume di struzzo fluttuanti e tulle trasparente con mappatura di cristalli trasformano ogni passo in una danza ottica di luce e aria.
Il contrasto tra consistenza e tavolozza di colori terrosi
Un'attenta analisi dei materiali rivela un sofisticato gioco tra struttura e morbidezza. Velluto, inserti in pelle pregiata e densi elementi Swarovski realizzati su misura conferiscono una solidità quasi corazzata al delicato pizzo e al finissimo tulle. Nakad dimostra che la femminilità delicata acquista la sua vera forza quando viene accostata a texture solide e inaspettate.
La palette di colori rispecchia l'ambiente montano nelle diverse ore del giorno. Il caldo color oro champagne e il rosa pallido evocano la luce soffusa dell'alba, mentre i ricchi smeraldi, il blu navy intenso e il nero corvino riflettono le ombre e la profondità della pietra circostante. Pesanti drappeggi metallici color oro fuso, scolpiti in audaci peplum su gonne trasparenti e decorate, sottolineano il costante fascino di Nakad per la ritrattistica reale classica, reinterpretata attraverso una lente moderna e pulita.
Un esercizio di autocontrollo
Mentre molte presentazioni di haute couture sembrano obbligate a concludersi con una grandiosità eccessiva, Nakad sovverte le aspettative con il suo ultimo capo da sposa. La collezione culmina in un abito da sposa definito da una sobria semplicità, linee fluide e assenza di peso superfluo.
In una stagione spesso sopraffatta dalla spavalderia, Volo Si basa su linee pure, una maestria artigianale eccezionale e una chiarezza di visione assoluta. Si erge come una riflessione ponderata sull'elevazione, a dimostrazione che la vera eleganza non ha bisogno di gridare per farsi sentire al di sopra delle nuvole.
Guarda tutti i look della collezione Ziad Nakad Couture Autunno-Inverno 2026-27


































