Dior Haute Couture Autunno Inverno 2024-2025

Dior Haute Couture Autunno Inverno 2024-2025 “Atletismo e Couture”. Storia di Eleonora de Gray, caporedattrice di RUNWAY RIVISTA. Foto per gentile concessione: Dior.

La collezione Dior Couture Autunno Inverno 2024-2025 di Maria Grazia Chiuri ha suscitato discussioni significative nel mondo della moda. Sebbene la collezione sia stata commercializzata come un tributo all’antico atletismo e allo spirito di emancipazione femminile, un esame più attento rivela una potenziale disconnessione tra questi temi e i progetti finali. Gli intricati riferimenti storici e le audaci ispirazioni artistiche sembrano vacillare se giustapposti all'effettiva esecuzione della collezione.

Discrepanze nell'ispirazione e nell'esecuzione

Ispirazioni storiche

Christiana Mitsopoulou, archeologa e curatrice della mostra L'Olympisme al Museo del Louvre, ha fornito i primi spunti sul tema della collezione, sottolineando l'atletismo e l'abbigliamento sportivo delle donne nell'antica Grecia. Anche la Villa Romana del Casale in Sicilia, con le sue raffigurazioni di atlete in abiti apparentemente moderni, è stata un'ispirazione fondamentale. Tuttavia, i progetti finali sembrano allontanarsi da queste ricche narrazioni storiche.

L'essenza del peplo

Il peplo, capo classico, doveva essere un punto focale della collezione, rappresentando un ritorno all'essenza fondamentale dell'abito. Tuttavia, l'uso del jersey nella collezione, anche quando trasformato in rete metallica, non cattura l'eleganza o la raffinatezza senza tempo tipicamente associate all'haute couture. Invece, i materiali e le scelte di design sembrano più in linea con la moda prêt-à-porter, priva della complessa lavorazione artigianale che ci si aspetta da una collezione couture.

L'angolo dell'atletismo a Dior Couture Autunno Inverno 2024-2025

Chiuri mirava a celebrare lo spirito delle atlete, in particolare alla luce dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024. Tuttavia, l'esecuzione della raccolta è insufficiente a questo riguardo. Le pieghe, i drappeggi e gli indumenti strutturati fanno poco per trasmettere il movimento dinamico e la forza degli atleti. Gli abiti di seta, le gonne jacquard moiré e le canotte metalliche sembrano più decorativi che funzionali, non riuscendo a incarnare l'energia e la resilienza dell'abbigliamento sportivo.

L'eredità di Faith Ringgold

La collezione intendeva anche onorare la defunta artista e attivista Faith Ringgold, incorporando le sue potenti opere e i suoi messaggi nella scenografia dello spettacolo. Sebbene l'integrazione visiva dell'arte di Ringgold abbia fornito uno sfondo sorprendente, la collezione stessa non ha catturato appieno l'essenza del suo attivismo e dei suoi messaggi femministi. I pezzi mancavano dell'audacia e dell'affermazione politica che il lavoro di Ringgold incarna, risultando in un omaggio superficiale piuttosto che in un'integrazione profonda e significativa.

Design semplicistico e standard di alta moda

Una delle critiche più sorprendenti rivolte alla collezione è la sua semplicità complessiva. L'alta moda è sinonimo di design elaborato, artigianato eccezionale e pezzi unici e personalizzati. La collezione di Chiuri, tuttavia, sembra propendere per il minimalismo e la praticità che, pur essendo di per sé innovativa, non soddisfa le tradizionali aspettative dell'haute couture. L'uso del jersey, un materiale più comune nell'uso quotidiano, diluisce ulteriormente l'esclusività e il lusso che l'alta moda rappresenta.

Conclusione

La collezione Dior Couture Autunno Inverno 2024-2025 di Maria Grazia Chiuri, nonostante le sue nobili ispirazioni, non riesce a mantenere la narrazione promessa. La disconnessione tra i riferimenti storici e artistici e i progetti reali solleva interrogativi sulla coerenza e l'esecuzione della collezione. Sebbene la collezione tenti di fondere la couture con l’abbigliamento sportivo e di rendere omaggio all’emancipazione femminile, alla fine manca la complessità, l’artigianalità e l’audacia che definiscono la vera haute couture. Nel tentativo di colmare il divario tra omaggio storico e moda moderna, la collezione finisce in una zona grigia, non riuscendo a soddisfare pienamente nessuno dei due regni.

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Opere chiave Dior Couture Autunno Inverno 2024-2025

  • Donna della libertà adesso: Questo pezzo, che si affaccia sulla facciata esterna dell'installazione, è un potente appello all'uguaglianza di genere. Creato nel 1971, riflette l'attivismo femminista di Ringgold e incorpora motivi dell'Africa centrale per frammentare ed enfatizzare il suo messaggio.
  • Donna Liberati: Esposto come striscioni appesi, questo collage del 1971 presenta caratteri tipografici audaci e motivi ritmici, che esortano le donne ad abbracciare l'autodeterminazione e la responsabilità all'interno del movimento femminista.
  • Finestre del Matrimonio #1: Donna: Questi striscioni rendono omaggio alle collaborazioni di Ringgold con sua madre, Madame Willi Posey, negli anni '1970. Fanno da sfondo alle sue performance evidenziando le disuguaglianze sociali.
  • Mosaici della Commissione della metropolitana di Los Angeles: Ricreati come ricami decorati, questi mosaici celebrano la sinergia tra arte, moda e sport, facendo eco allo spirito dei Giochi Olimpici e Paralimpici.


Inserito da Parigi, 4° arrondissement, Francia.